L’Istruzione Professionale Agraria

Nel 1959 nasce l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura, che raccoglie l’eredità delle precedenti esperienze di formazione professionale sorte allo scopo di modernizzare l’agricoltura e la zootecnia sotto la spinta del mondo produttivo, vale a dire le scuole di avviamento professionale istituite a partire dagli anni Venti, la scuola di Meccanica Agraria nata nel 1948, i corsi serali di zootecnia e di agricoltura generale sostenuti dall’Unione Provinciale degli Agricoltori e la scuola consorziale per l’agricoltura istituita da un gruppo di Comuni veronesi.

Il principio fondante dell’Istituto è quello di formare operatori qualificati nel settore agricolo per rispondere concretamente alle esigenze produttive delle imprese veronesi; il Ministero della Pubblica Istruzione lascia al Consiglio degli Insegnanti il compito di predisporre programmi scolastici che tengano conto delle necessità dei distretti produttivi locali: quindi le attività della scuola sono improntate ad una forte legame fra teoria e pratica.

La struttura iniziale dell’Istituto, destinata a mantenersi nel tempo, si articola in una sede centrale, situata ad Isola della Scala, e di sedi coordinate. Questa articolazione consente di rispondere alle esigenze di istruzione professionale sia avvicinando la scuola ai bacini d’utenza, sia declinando i contenuti delle discipline tecniche alle esigenze produttive locali.

Nel 1965 l’Istituto raggiunge la cifra record di 929 iscritti, che gli assegna il primato tra le scuole professionali per l’agricoltura in Italia. Dalla fine degli anni sessanta il numero delle sedi coordinate scende progressivamente da ventisette a cinque: Isola della Scala, Caldiero, Legnago, San Pietro in Cariano e Villafranca. Nel 1972, con applicazione della legge n. 754 del 1969, si attiva ad Isola della Scala il primo corso triennale per Agrotecnici (fino ad allora l’Istituto professionale formava esperti con qualifica biennale di primo livello), finalizzato alla prosecuzione degli studi sino alla maturità e quindi alla formazione di una figura professionale con competenze direttive. Nel 1986 è istituito l’albo professionale degli Agrotecnici.

Per garantire agli studenti, le cui iscrizioni sono in continuo aumento, ambienti di apprendimento sicuri ed attrezzati, tra gli anni Ottanta e Novanta sorgono i nuovi edifici scolastici, tuttora utilizzati, nei Comuni di Isola della Scala, San Pietro in Cariano, Villafranca e Caldiero. Ad ognuno di essi, dotati di laboratori, è annesso uno spazio esterno per le esercitazioni agrarie.

Nel 1992 l’Istituto aderisce alla riforma denominata “Progetto 92”: i corsi di qualifica passano dalla tradizionale durata biennale a quella triennale; vengono introdotti, al terzo anno, gli stage in aziende o enti pubblici e, nel biennio postqualifica, la cosiddetta “Terza area professionalizzante”, da realizzarsi per mezzo di forme di collaborazione con le aziende, le istituzioni, le associazioni ambientaliste, con l’utilizzo di docenti esterni strettamente legati alle realtà produttive e introducendo duecento ore di stage professionalizzante.

Pubblicata da Luisa Di Capua