PROGETTO BIONET
| PROGETTO BIONET |
Partner P6 - IIS “Stefani-Bentegodi” Isola della Scala VR – Az. Agr.Bovolino presso sede di Buttapietra (Vr) - CSR 2023-2027.
DGR N.865/2023 – Tipo Intervento SRG07/0/BIO - Cooperazione per la sostenibiltà ambientale – domanda di aiuto 5745370 - domanda collegata n. 5745445-SRA16 – progetto BIONET.

Che cos'è
Il progetto Bionet si inserisce in una nuova politica di gestione dell’azienda agraria protesa alla salvaguardia della biodiversità attraverso una serie di attività. Il progetto nasce nel 2017, in collaborazione con Veneto Agricoltura, Rete Scuole Agrarie del Triveneto e altri partner, come l’Istituto Strampelli di Lonigo, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZVE) e il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano (Crea). Nel 2024 c'è stato il rinnovo del progetto e l'attivazione del progetto Bionet 2024-2028, visti i risultati positivi del precedente, l'Istituto risulta essere tra quelli più operativi a livello regionale: una posizione più che meritata vista la sotira del nostro Istituto. Sempre più stanno nascendo e crescendo forme di collaborazione con la Rete delle Scuole Agrarie e Veneto Agricoltura.
Il progetto Bionet - cereali
Per quanto riguarda il Bionet-cereali, le attività erano iniziate con tre varietà a progetto, a cui si sono aggiunte altre 14 varietà di cereali antichi, oltre ad altre 80 varietà nazionali e internazionali (provenienti da paesi come Albania e Germania). In questo modo stiamo contribuendo alla conservazione di antiche varietà di cereali.
Tra le varie attività messe in atto:
- Coltivazione in campo e raccolta: seminatrici parcellari, mietilegatrice e trebbia, trebbietta da laboratorio;
- Selezione sementi: selezionatrice pulitrice, selezionatrice ottica, decorticatrice dei cereali vestiti (farri);
- Molitura dei cereali e insacchettatrice;
- Controllo qualità con l’alveografo di Chopin, Niers, Fibrotech, Kjeltec;
- Prove di panificazione
- Identificando su ogni confezione: specie vegetale (frumento, farro, ecc...), varietà e tipo di farina, caratteristiche qualitative.
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Il progetto Bionet - fruttifere
Per il Bionet-fruttifere si è conclusa la caratterizzazione morfologica e quella del DNA perciò si sta procedendo alla registrazione varietale. Si sottolinea il lungo e bellissimo lavoro svolto dai borsisti nell’indagine storico-bibliografica, elemento base per la registrazione varietale di antiche cultivar fruttifere.
Tra le varie attività messe in atto:
- Trasformazione della frutta di varietà antiche in succhi di frutta e marmellate;
- Produzione di aceto di mele, sidro;
- Identificando su ogni confezione: specie vegetale (mele, pero, ...) varietà, caratteristiche qualitative.
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Obiettivi del progetto
L’obiettivo del progetto Bionet cereali e fruttifere è di poter arrivare a vendere la farina e la frutta trasformata certificata:
PPL (Piccoli Prodotti Locali)
Biologico
WbA (biodiversità)
Il progetto Bionet - orticole
Per il Bionet-orticole, in cui eravamo impegnati solo per due anni, le attività svolte in Istituto hanno permesso di individuare due varietà ortive, che sono in fase di caratterizzazione da Veneto Agricoltura e saranno registrate al registro varietale.
Le borse di studio
Nel corso del primo Bionet di cinque anni sono state attribuite 17 borse di studio agli studenti meritevoli. Anche per il nuovo progetto 2024-28 sono previste borse di studio: quattro borse di studio per tre anni (2025-2027) e tre per l’ultimo anno (2028). In collaborazione con Arena Vivai, Veneto Agricoltura e ITS Academy stiamo aumentando il numero di cultivar presenti. Il progetto prevede delle risorse economiche anche per il mantenimento dei campi parcellari. È iniziata la catalogazione dei vari filari di specie frutticole e delle parcelle dei cerali con sistema QR code.
La festa della biodiversità
Ogni anno, nel mese di maggio, l'Istituto propone una giornata dedicata alla biodiversità, giornata che per il 2026 sarà il giorno 21 maggio.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione ITS Agroalimentare Veneto stiamo completando la filiera dei cereali antichi. La Fondazione ITS Agroalimentare Veneto sta completando una serie di laboratori (lab. cereali, lab. controllo qualità, lab. trasformazione, lab. agritech, lab. colture fuori suolo), con nuove macchine e attrezzature.
| I nostri primi passi: il progetto Bionet 2017-2022 |
Tra le prime attività svolte all'interno del Progetto Biodiversità c'è stata la costruzione di un nuovo frutteto in due settori:
a) campo catalogo con cultivar di ciliegio, susino, albicocco, nashi e pero;
b) una collezione con antiche cultivar di melo e pero, (circa 100 cultivar) che fanno parte del Bionet 2017/2022.
A questo è stato aggiunto un campo parcellare di cereali antichi (circa 30 varietà) delle seguenti specie: frumento tenero, frumento duro, farro monococco, spelta e altri cereali. L’obiettivo di queste parcelle da 10 mq e da 100 mq era quello di moltiplicarlo e poi poterlo divulgare ad agricoltori custodi. Oltre alle attività in campo questi cereali sono stati testati con analisi sulle farine e con prove di panificabilità. Infine il progetto ha previsto un’indagine sul territorio veronese per la ricerca di materiale genetico di specie orticole con varietà antiche. Nel corso delle prime attività sono state individuate due varietà. L'obiettivo del progetto Bionet era quello di contrastare l'erosione genetica che sta creando problemi sempre più ingenti in termini di perdita di biodiversità.
Il progetto si è sviluppato su tre filoni: conservazione, caratterizzazione e divulgazione. Conservazione: gestione tecnico-agronomica della collezione varietale. Caratterizzazione: studio delle caratteristiche genetiche da un punto di vista morfologico secondo un protocollo; analisi del DNA, ricerca storica sulla coltivazione di queste cultivar nella Provincia di Verona; iscrizione delle cultivar al Registro anagrafico regionale e nazionale.
Divulgazione: scambi e confronti tra i partner, attività formative, visite aziendali, giornata della biodiversità, pubblicazioni, messa a disposizione per gli operatori del materiale vegetale al fine di poterlo diffondere nel settore della frutticoltura. Oltre alle attività in campo si è svolta anche un’intesa ricerca storico-bibliografica nelle biblioteche della provincia e non solo. Sono state previste delle borse di studio per tre studenti all'anno per cinque anni sulle specie frutticole e tre borse di studio per due anni sulle orticole. Un tecnico dell'Istituto segue l'intero progetto e un tecnico di Veneto Agricoltura coordina i lavori tra i vari istituti.
| Gli atti del XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità |
Gli atti del XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità “Biodiversità 2021” sono disponibili cliccando qui. A pagina 54 è possibile consultare l'articolo del prof. Ducange avente come titolo "Il confronto varietale dei frumenti autoctoni Veneti del progetto Bionet".
| Materiale multimediale |







