Istituto di Istruzione Superiore
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Il progetto Bionet si inserisce in una nuova politica di gestione dell’azienda agraria protesa alla salvaguardia della biodiversità attraverso una serie di attività.

Nel mese di settembre 2017 è partito il nuovo progetto BIONET 2017-2022 in collaborazione con Veneto Agricoltura, Rete Scuole Agrarie del Triveneto e altri partner come ad esempio l’Istituto Strampelli di Lonigo, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZVE) e il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano (Crea).

In questi anni abbiamo iniziato l'attività con il Progetto Biodiversità, costituendo un nuovo frutteto  in due settori:

a) campo catalogo con cultivar di ciliegio, susino, albicocco, nashi, pero;

b) una collezione con antiche cultivar di melo e pero, (circa 100 cultivar) che fanno parte del Bionet 2017/2022.

A questo si aggiunge un campo parcellare di cereali antichi circa 30 varietà  delle seguenti specie: frumento tenero, frumento duro, farro monococco, spelta e altri cereali. L’obiettivo di queste parcelle da 10 mq e da 100 mq è quello di moltiplicarlo e poi poterlo divulgare ad agricoltori custodi. Oltre alle attività in campo questi cereali sono testati con analisi sulle farine e con prove di panificabilità.

Infine il progetto prevede un’indagine sul territorio veronese per la ricerca di materiale genetico di specie orticole con varietà antiche. Ad oggi sono state individuate due varietà.

L'obiettivo del progetto Bionet nasce per contrastare l'erosione genetica che sta creando problemi sempre più ingenti in termini di perdita di biodiversità.

Il progetto si sviluppa su tre filoni: conservazione, caratterizzazione e divulgazione.

Conservazione: gestione tecnico-agronomica della collezione varietale.

Caratterizzazione: studio delle caratteristiche genetiche da un punto di vista morfologico secondo un protocollo; analisi del DNA, ricerca storica  sulla coltivazione  di queste cultivar  nella Provincia di Verona; iscrizione delle cultivar al Registro anagrafico regionale e nazionale.

Divulgazione: scambi e confronti tra i partner, attività formative, visite aziendali, giornata della biodiversità, pubblicazioni, messa a disposizione per gli operatori del materiale vegetale al fine di poterlo diffondere nel settore della frutticoltura.

Oltre alle attività in campo si sta svolgendo un’intesa ricerca storico-bibliografica nelle biblioteche della provincia e non solo.

Sono state previste delle borse di studio per tre studenti all'anno per cinque anni sulle specie  frutticole e tre  borse di studio per due anni sulle orticole.

Un tecnico dell'Istituto segue l'intero progetto e un tecnico di Veneto Agricoltura coordina i lavori tra i vari istituti.

 

 

    


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